martedì 18 novembre 2008

Roma, Legambiente Lazio: sconcerto per abbattimento piante Piazza Venezia

Riporto qui di seguito un articolo Adnkronos sul taglio dei 10 pini di Piazza Venezia, per quanto poco attinente alla Roma Lido ritengo che tale problema sia esemplificativo dei troppi vincoli ambientali e archeologici che frenano lo sviluppo del trasporto pubblico a Roma.
Noi che abitiamo nel quadrante sud ben conosciamo l'impatto di tali vincoli sulle opere pubbliche, è per vincoli di carattere archeologico e poi per l'impatto visivo sono infatti ferme opere importanti come il nuovo Ponte della Scafa, per vincoli archeologici il sottopasso di Acilia non è mai stato completato, per motivi analoghi anche gli interventi ad Ostia Antica non trovano mai attuazione, per finire poi con l'atteso prolungamento della linea fino a Torvaianica. Personalmente credo che si debba cercare di evitare di difendere il singolo albero ...o i dieci in esame.. ma proporre opere di compensazione in zone limitrofe pur di snellire il trasporto pubblico rendendolo degno di una città occidentale.
Andrea Angeletti
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Sconcerto e' stato espresso da Legambiente Lazio per l'abbattimento delle sette piante secolari a Piazza Venezia a Roma. L'associazione ambientalista ha adertio inoltre alla fiaccolata prevista per questa sera alle 18,30 organizzata dai Comitati cittadini, dalle associazioni ambientaliste e dal I Municipio, in segno di protesta per l'abbattimento delle piante. Legambiente Lazio sta inoltre valutando i presupposti per presentare un esposto. "Siamo rimasti sconcertati nell'apprendere che stamattina, nonostante le ampie proteste che si fossero levate a tal proposito e senza nessuna informazione ai cittadini, siano state abbattute le piante secolari di Piazza Venezia - ha affermato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - Dopo l'utile riunione promossa la settimana scorsa dall'Assessore capitolino all'Ambiente , Fabio De Lillo, sarebbe stato sufficiente che l'Assessore scrivesse una lettera per chiedere una breve sospensione dei lavori al fine di spiegare ai romani cosa sarebbe successo in una delle piazze piu' importanti della citta', verificare se si potesse salvare le alberature, valutare sin da subito gli innterventi di ripristino ambientale". L'associazione ambientalista si era mobilitata mercoledi' scorso, insieme ai comitati, ai cittadini e al Primo Municipio. ''Ora stiamo valutando se esistano i presupposti per un Esposto - ha detto Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio -, per approfodnire se siano state fatte tutte le le verifiche tecniche da parte del competente Servizio Giardini prima della firma di autorizzazione al taglio da parte del capo del Dipartimento Ambiente del Comune di Roma, Paolo Togni".
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Filmato dalla TV di partito PdCI Italia a testimonianza delle polemiche in atto:

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