venerdì 24 ottobre 2008

Storia della Roma Lido - parte 6

Il giorno successivo la linea venne aperta al pubblico, con 10 coppie di treni giornaliere con un tempo di percorrenza di circa 50 minuti. Il biglietto di andata e ritorno aveva un costo £ 6.80, quello di sola andata £ 4.20. I lavori per il completamento della linea iniziarono immediatamente dopo e nel frattempo arrivano anche le venticinque carrozze provenienti dalla Germania come riparazione dei danni di guerra e si costruiscono sei locomotori e cinque elettromotrici. Il 21/4/1925, Natale di Roma, un treno speciale della SEFI inaugura sia l'esercizio a trazione elettrica (a 2400 V cc, fornita dalla SSE di Acilia) , che il secondo binario, rendendo la linea pienamente completa e funzionale. Sempre in questa data viene inaugurato il nuovo deposito locomotive. Grazie alla trazione elettrica, i tempi di percorrenza venivano abbassati a circa trenta minuti.La composizione standard dei treni a materiale ordinario era di cinque carrozze (con circa 80 posti a sedere in classe unica) con una velocità massima di 60 Km/h. Nel 1926, per fronteggiare il crescente aumento del traffico passeggeri, vengono consegnate ulteriori due locomotive, numerate 07 e 08. Con l'avvento della trazione elettrica le due locomotive a vapore FS Gr 849.001 e 002 vennero destinate ai soli servizi di smistamento carri e a servizi sostitutivi o di emergenza. Sebbene nata con una spiccata vocazione per il traffico passeggeri, la Ferrovia Roma - Lido disponeva anche di un piccolo parco di carri merci, composto da 11 carri chiusi (con sagoma limite leggermente inferiore a quella FS), 9 carri a sponde alte e 10 pianali. Il traffico merci però, non raggiunse mai grandi livelli, sebbene nei pressi di Torrino si diramasse un lungo raccordo per una cava di pietrisco situata in località Vallerano, cava che si rivelò utilissima durante i lavori di realizzazione della ferrovia e che già espropriata all'epoca venne principalmente utilizzata per necessità interne alla ferrovia.

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