venerdì 24 ottobre 2008

Storia della Roma Lido - parte 4

Nell'aprile del 1920 si inizia la perforazione delle galleria sotto la roccia di S. Paolo mentre il 10/12/1320 Vittorio Emanuele III interviene alla posa della prima pietra della stazione di Ostia. Nonostante i buoni propositi la costruzione della linea non procede celermente, anche se il giorno 30/09/1921, in localitàRisaro (l'odierna Nell'aprile del 1920 si inizia la perforazione delle galleria sotto la roccia di S. Paolo mentre il 10/12/1320 Vittorio Emanuele III interviene alla posa della prima pietra della stazione di Ostia. Nonostante i buoni propositi la costruzione della linea non procede celermente, anche se il giorno 30/09/1921, in localitàRisaro (l'odierna Vitinia) avvenne il congiungimento dei due tronchi di binario. Mancava però ancora da completare la costruzione delle due stazioni terminali, oltre che della linea elettrica. Il 12 Novembre dello stesso anno, però, l'ente SMIR (costituito con Regio Decreto luogotenenziale n° 304 del 23/02/1919, a firma del principe Tommaso di Savoia - Aosta, con lo scopo della costruzione ed esercizio della ferrovia Roma - Ostia Mare) decise di procedere lo stesso all'inaugurazione della linea,avvenuta con un treno composto da una locomotiva e due vagoncini di tipo "decauville" che trasportarono ad Ostia l'ing. Paolo Orlando ed i dirigenti dello SMIR. Assenti invece, con varie giustificazione, le autorità politiche e comunali. La liquidazione dell'ente SMIR, avvenuta il 30/06/1923 bloccò nuovamente i lavori, che vennero ripresi solo il 5/05/1924 dalla SEFI (Società Elettro Ferroviaria Italiana) che si era già occupata del progetto della ferrovia Orte - Civitavecchia. Roma - Ostia Mare) decise di procedere lo stesso all'inaugurazione della linea, avvenuta con un treno composto da una locomotiva e due vagoncini di tipo "decauville" che trasportarono ad Ostia l'ing. Paolo Orlando ed i dirigenti dello SMIR. Assenti invece, con varie giustificazione, le autorità politiche e comunali. La liquidazione dell'ente SMIR, avvenuta il 30/06/1923 bloccò nuovamente i lavori, che vennero ripresi solo il 5/05/1924 dalla SEFI (Società Elettro Ferroviaria Italiana) che si era già occupata del progetto della ferrovia Orte - Civitavecchia.

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